Tour del Portogallo in dieci giorni!

“Per me non esistono fiori in grado di reggere il confronto con la varietà dei colori che assume Lisbona alla luce del sole.”                – Fernando Pessoa

TOUR DEL PORTOGALLO IN DIECI GIORNI!

Quando abbiamo iniziato a pianificare il nostro itinerario in Portogallo di 10 giorni, abbiamo immediatamente capito che non avremmo potuto vedere “tutto” in così poco tempo. Abbiamo quindi deciso di organizzare questo tour con partenza da Porto e arrivo a Lisobona.

PORTO

Iniziamo questo itinerario delle cose da vedere a Porto in 2 giorni dall’Igreja dos Clérigos, uno dei punti più strategici per iniziare il tour. Noterai subito che questa chiesa ha un alto campanile, in cui potrai salire per godere di una bella vista sui tetti e le vie di Porto. Per raggiungere la cima dovrai percorrere i 225 gradini a chiocciola che la compongono.

Mettiti poi in cammino in direzione della stazione ferroviaria di São Bento, per goderti la bellezza di questa stazione definita una delle più belle d’Europa. Nell’atrio, infatti, potrai ammirare le 20.000 piastrelle di azzurrissimo azulejos, ossia piastrelle di ceramica dipinte, che decorano le sue pareti. In queste decorazioni potrai cogliere frangenti di eventi significativi per la storia del Portogallo.

La Cattedrale di Porto è una delle cose assolutamente da vedere in città: è poco distante dalla stazione e la noterai subito per la sua maestosità. Una volta raggiunta la piazza in cui si trova la cattedrale, ammirala dall’esterno, godendo degli scorci sulle vie sottostanti della città, ma non perderti una visita all’interno. Devi sapere, infatti, che qui potrai vedere il meraviglioso chiostro decorato con gli azulejos e i giardini.

Terminata la visita della Cattedrale di Porto, segui le indicazioni per raggiungere e attraversare l’iconico ponte Dom Luís I che sovrasta il fiume Douro e collega Porto a Vila Nova de Gaia. Ti suggerisco di attraversare il ponte sul piano alto per godere di uno dei panorami più affascinanti. Quando avrai raggiunto la parte opposta del fiume, ti troverai a Vila Nova de Gaia, una cittadina distinta rispetto a Porto, ma che tutte le persone che visitano Porto raggiungono perché qui si trovano le famose cantine del Vinho do Porto.

Inizia il tour di questo secondo giorno a Porto nei pressi della Praça de Gomes Teixeira, dove si trova la Chiesa del Carmelo, una chiesa tipica portoghese ricoperta di azulejos. Visita poi la Livraria Lello, una libreria costruita all’inizio del 1900, che pare abbia contribuito ad ispirare l’autrice di Harry Potter. All’interno, infatti, potrai vedere vetrate colorate, pareti in legno decorate, scale tondeggianti e ovviamente molti libri.

Dalla libreria dirigiti in direzione del Palácio da Bolsa, imboccando Rua das Flores. Nei pressi di Praça do Infante noterai un grande edificio: si tratta del Palazzo della Borsa che vale la pena visitare perché è uno degli edifici più importanti della città, nonché Patrimonio dell’Umanità UNESCO. All’interno di questo palazzo risalente al 1842, potrai ammirare bellissime sale, tra cui: la Sala delle Nazioni sormontata da una grande cupola di vetro, la Sala Dorata e la Sala Araba decorata con stucchi moreschi e quasi 18 kg di oro.

Se vuoi vedere con i tuoi occhi la chiesa più sfarzosa della città, dovrai visitare l’Igreja de São Francisco, poco distante dal Palácio da Bolsa. Nonostante le sue notevoli dimensioni, dall’esterno non traspare cosa questa chiesa custodisce, quindi una visita è davvero d’obbligo. Una volta varcata la porta d’ingresso, infatti, potrai vedere l’interno decorato con quasi 100 kg d’oro e pietre preziose.

Scendendo in direzione del fiume raggiungerai naturalmente la Ribeira, uno dei quartieri più famosi della città che si sviluppa lungo il corso del Douro. Qui potrai perderti ad ammirare i dettagli delle case con le piastrelle colorate, visitare la piazza e passeggiare lungo le sponde del fiume mentre le note di qualche artista di strada delizia la tua visita. Qui troverai anche molti locali in cui fermarti a mangiare qualcosa mentre godi della vista su Vila Nova de Gaia e il Ponte Dom Luís I.

Raggiungi poi il quartiere di Bolhão e perditi nella bellezza della chiesa di Sant’Ildefonso, decorata con migliaia di piastrelle di azulejos. Imbocca poi Rua de Santa Catarina, un’elegante via dello shopping famosa per i suoi caffè eleganti. A tal proposito fai una tappa al Majestic Café, dove si vocifera che la scrittrice di Harry Potter abbia iniziato scrivere il romanzo ispirata proprio dal contesto. Prosegui ancora lungo la via, fino a raggiungere la Cappella delle Anime, un’altra bellissima chiesa decorata con azzurrissimo azulejos.

BRAGA

La visita può iniziare dal centro storico per ammirare le tante chiese ed entrare in alcuni importanti musei per poi salire verso il santuario che domina la città di Braga così da ammirarla dall’alto.

Nonostante sia la terza città più grande del Portogallo le dimensioni del centro storico sono contenute per cui possono essere sufficienti poche ore per girarlo così da ammirare la bellezza dell’architettura dei suoi edifici.

La città venne fondata in epoca romana col nome di Bracara Augusta e proprio nel centro rimangono testimonianze di quel periodo e per maggiori approfondimenti consiglio l’interessante museo archeologico. Braga è bella anche per la sua atmosfera tranquilla, i negozi di prodotti artigianali e le botteghe d’arte che s’incontrano nelle vie centrali, e per le aree verdi con tanti fiori che sono un’oasi rilassante dopo la passeggiata nel centro.

La principale attrazione nel centro storico di Braga è la Sé Catedral che si può ammirare da diverse angolazioni per vedere l’esterno della Cappella Maggiore in stile manuelito, la parte laterale in stile romanico e la facciata principale del XV secolo decorata con gargoyle e figure umane. La piazzetta davanti è un buon punto di osservazione per vedere come la torre e i piani superiori siano nello stile barocco del XVII secolo.

L’interno della chiesa è a tre navate e si possono vedere quattro cappelle in stile barocco e una in stile manuelito ma la cosa più bella è il grandioso organo in stile barocco che occupa tre lati ed è arricchito da molte sculture. Come in tante chiese portoghesi anche qui si trovano decori fatti con gli auzlejos che rendono ancor più luminoso l’interno.

Un’altra tappa nell’itinerario nel centro storico è quella al Palazzo Episcopale che occupa tre edifici costruiti in epoche differenti e con stili ben caratteristici. La parte più antica è quella medievale che si affaccia sui giardini di Santa Barbara dove si vedono i resti di un’antica arcata. Questi giardini con una balla fontana circolare e la statua della santa sono molto belli anche per la presenza di tante aiuole fiorite che formano disegni geometrici.

Un altro lato del palazzo, che ospita la sede del rettorato dell’università del Minho, si affaccia sulla piazza Largo do Paço al cui centro è posta una bella fontana costruita nel 1723 con un’immagine femminile che simboleggia la città.

Il palazzo episcopale di epoca barocca si apre sulla piazza del municipio e presenta una struttura simmetrica e le aperture contornate dalla pietra ma non è quello originale perché venne distrutto da un incendio ma una ricostruzione fatta negli anni ’30. Assomiglia molto al prospiciente palazzo comunale che è stato ideato dall’architetto André Soares nel 1753.

Continuando la passeggiata lungo Rua do Souto, la via principale del centro storico, si arriva all’Arco de Porta Nova che era una delle porte medievali di accesso alla città. Questa via durante il giorno è una delle più affollate per la presenza di tanti negozi e di locali.

Attraversando la strada si arriva nella piazza con giardini e fontana dove si erge la Casa dos Biscaínhos e si può accedere gratuitamente ai giardini che sono uno dei più importanti giardini del periodo barocco in Portogallo. Il palazzo ha subito nel tempo diverse modifiche e si possono vedere le tante finestre nei diverse piani che diventano e i balconi in ferro battuto in stile neoclassico.

Risalendo la rua Dom Paio Mendes si torna nel cuore del centro storico di Braga per proseguire l’esplorazione delle viuzze ammirando tanti bei palazzi in stile barocco.

La Capela da Nossa Senhora da Torre è uno dei monumenti che più affascinano per l’imponenza della Torre di Santiago che nel periodo medievale era uno degli accessi alla città e punto di vedetta.

Poco distante si trova il Museo Pio XII che ospita una grande collezione di opere religiose e archeologiche. Il museo è ospitato in quello che fu il seminario di San Pietro e Paolo come si capisce dalla struttura dell’edificio.

Un’altra bella chiesa che domina una piazza con aiuole fiorite è l’Igreja do Hospital, detta anche Igreja de São Marcos, che risale ala XVIII secolo. La chiesa in stile barocco venne progettata da Carlos Amarante e ha due torri che contrastano con lo sviluppo orizzontale degli edifici dell’ospedale che era destinato all’assistenza di poveri, pellegrini e viaggiatori che pernottavano in città.

Nel centro storico non si trovano solo edifici religiosi ma anche palazzi eleganti come Palacio do Raio con una stupenda facciata decorata con azulejos azzurri e bianchi e balconi blu in ferro che lo rende il palazzo più bello di Braga. Fu fatto costruire nel 1754 dal commerciante João Duarte de Faria su progetto dell’architetto Andrè Soares ma prende il nome da Miguel José Raioche lo acquistò il secolo seguente.

Una bella zona del centro è quella attorno alla Praça da República dove si trova una fontana e un’ampia area con giardini dove vengono fatti anche spettacoli all’aperto. Dalla piazza inizia l’avenida de la Liberdade, un largo viale con negozi e bei palazzi con una parte pedonale abbellita da aiuole fiorite.

Il santuario di Bom Jesus do Monte è stato inserito nei siti patrimonio dell’Umanità UNESCO per l’insieme architettonico e paesaggistico, valorizzato in oltre 600 anni, che è un esempio di monte sacro con una monumentale rappresentazione della Via Crucis.

La visita al santuario inizia proprio dalla scalinata che risale la collina e racconta la Passione di Cristo con opere scultoree poste all’interno di cappelle. La scalinata monumentale in granito è chiamata anche scala dei 5 sensi per la simbologia perché le fontane nei vari piani sono l’allegoria di uno dei cinque sensi. Troviamo così fontane con figure umane dalle quali sgorga acqua dagli occhi o dal naso per arrivare alla scala alla scala delle tre virtù teologali appena sotto il piazzale della chiesa.

Arrivati in cima si può ammirare un bellissimo panorama sulla città dall’alto per poi entrare nella basilica in stile neoclassico che nella sua semplicità non può competere con la straordinaria bellezza della scalinata monumentale.

 

AVEIRO

Situata vicino al mare e alla laguna, la ria, Aveiro è attraversata da una rete di canali su cui navigano i moliceiros, barche affusolate e variopinte che in passato venivano usate per la raccolta delle alghe e del sargasso, mentre oggi sono al servizio del turismo fluviale. Visitare la città a piedi non richiede un grande sforzo, dato che è pianeggiante, e chi ama pedalare può prendere le ”bugas” – le biciclette messe a disposizione gratuitamente dal Comune di Aveiro.

Una delle immagini più conosciute di Aveiro sono le case colorate di Costa Nova, la zona balneare della città. Si racconta che i pescatori che abitavano in questa regione iniziarono a dipingere le loro case in modo che fosse possibile riconoscerle da lontano quando tornavano da un viaggio in alto mare. Oggi alcune di queste costruzioni in legno continuano ad essere abitazioni private; altre sono diventate ristoranti e stabilimenti più turistici. Tutte, in ogni caso, fungono da sfondo per foto instagrammabili.

COIMBRA

Il centro storico di Coimbra si sviluppa su una collina a fianco del Rio Mondego. Le sue vie sono di stampo medievale, ripide, strette e con la pavimentazione di ciottoli. Ecco perché il modo migliore per muoversi a Coimbra è a piedi.

Inizia la scoperta di Coimbra dal miglior punto panoramico sulla città, per avere un bell’assaggio del centro storico che stai per visitare. Raggiungi la sponda opposta del Rio Mondego rispetto al centro di Coimbra e soffermati su una panchina lungo il viale alberato per ammirare la bella Coimbra che si sviluppa sulla collina. L’edificio più in alto di tutti, quello dove vedrai svettare una torre, è l’antica Università di Coimbra.

Attraversa a piedi il Ponte de Santa Clara e imbocca Rua Ferreira Borges, fino a raggiungere il Monastero de Santa Cruz decorato internamente con gli azulejos (piastrelle di ceramica dipinte tipiche del Portogallo). Per raggiungerlo attraverserai un’ampia via pedonale circondata da palazzi storici, in cui si trovano negozi, ristoranti e boutique anche di oggetti di sughero noto come l’oro verde del Portogallo. Raggiungi poi Praça do Comércio, dove potresti trovare anche delle bancarelle.

Attraversa la Porta de Barbacã e l’Arco de Almedina per fare ufficialmente ingresso nel centro storico di Coimbra, un tempo protetto dalla cinta muraria. Passeggia senza una meta nelle strette vie medievali e, quando lo vorrai, imbocca Rua Quebra Costas, una ripida scalinata che ti porterà di fronte all’antica cattedrale di Coimbra

La Sé Velha è l’antica cattedrale di Coimbra realizzata nel 1164. L’esterno fortificato è in mattoni ocra e adornato con alcune decorazioni, ma vale la pena visitarla all’interno per scoprire il chiostro, l’altare dorato e le tombe gotiche con piastrelle colorate.

Prosegui poi fino all’ingresso dell’Università di Coimbra, una delle più antiche del mondo e Patrimonio dell’Umanità UNESCO, attraversando l’Iron Gate. Per visitare il complesso dovrai acquistare il biglietto sul sito ufficiale, scegliendo tra le varie tipologie di biglietti combinati con inclusa la Biblioteca Joanina in cui sono custoditi 40.000 libri antichi.

All’inizio della visita potrai scoprire i sotterranei, dove si trovano le prigioni che venivano utilizzate per punire gli studenti che non rispettavano le regole. Dopodiché potrai visitare gli interni sfarzosi della biblioteca suddivisi in 3 sale. Qui ti sembrerà di essere ad Hogwarts: molti libri lungo le alte pareti, scalette per prendere i più alti e soffitti finemente dipinti.

Optando per il biglietto che include università e biblioteca potrai poi visitare la vicina Capela de S. Miguel decorata con gli azulejos, il Palazzo Reale e il laboratorio chimico. Quest’ultimo si trova in una sezione distinta rispetto al complesso.

NAZARE’

Da non perdere la visita del centro storico arroccato sulla cima della scogliera. Qui potrai passeggiare tra i vicoli con le case bianche, fino a raggiungere il Santuário de Nossa Senhora da Nazaré. Questa chiesa è dedicata alla Madonna di Nazaré e all’interno potrai vedere alcune pareti decorate con gli azulejos, le piastrelle di ceramica dipinte tipiche del Portogallo.

Al di là della piazza in cui si trova il Santuario, vedrai una piccola chiesa a picco sulla scogliera. L’interno è completamente decorato di Azulejos, quindi vale assolutamente la pena fermarsi per una breve visita. Devi sapere che c’è una leggenda che si racconta sulla costruzione di questa Cappella e del perché si trovi proprio sul bordo della scogliera. Secondo quanto viene tramandato, la sua costruzione risale al 1182, dopo il miracolo che ha salvato la vita a Don Fuas Roupinho, sindaco del castello di Porto de Mós. L’uomo, infatti, era a caccia con il suo cavallo in un giorno di nebbia, quando vide un cervo che iniziò ad inseguire. Quando si rese conto di essere sulla cima della scogliera e in pericolo di cadere in sella al suo cavallo, Don Fuas invocò l’aiuto della Vergine Maria e, miracolosamente, il cavallo si fermò, salvando la vita ad entrambi. Poco dopo ordinò la costruzione della Cappella Ermida da Memória.

Sporgendoti dal muretto a fianco dell’Ermida da Memória potrai godere della miglior vista in assoluto su Nazaré e l’omonima spiaggia. Dal Miradouro do Suberco, infatti, potrai vedere la lunga e larga spiaggia di Nazaré e le case bianche con i tetti rossi, tipiche del Portogallo.

Percorri poi l’Estada do Farol, la strada in discesa che ti porterà all’iconico Forte de São Miguel Arcanjo, situato proprio sulla punta della scogliera. La terrazza in cui si trova il faro è il luogo migliore in cui assistere allo spettacolo delle Big Waves, ma vale la pena fare una tappa anche in un normale giorno in cui l’Oceano è piatto.

OBIDOS

Non serve chissà che itinerario per visitare questo borgo, perché è davvero piccolo e sarà più che piacevole vagare senza meta per le sue vie acciottolate.

Ancor prima di fare ingresso nelle mura cittadine, non potrai non notare l’acquedotto di Óbidos. Si tratta di una costruzione risalente al 1570 circa ben conservata, che ha una lunghezza di 6 km, di cui 3 sotterranei. L’acquedotto porta l’acqua dalla sorgente di Usseira fino alla fontana situata in Plaça de Santa Maria, nel centro di Óbidos.

Per fare ingresso nel centro storico di Óbidos ed iniziare a scoprire le cose da vedere, dovrai prima di tutto varcare le mura difensive che lo proteggono. Per farlo attraversa Porta da Vila, la porta principale di accesso alla città. La parete interna custodisce una cappella decorata con gli Azulejos, piastrelle di ceramica dipinte tipiche del Portogallo.

Una volta varcata la Porta da Vila, ti troverai nel centro storico di Óbidos. Imboccando la strada acciottolata sulla sinistra camminerai su Rua Direita, la via principale e più frequentata. Camminando qui potrai iniziare ad ammirare la bellezza del suo centro con le case bianche e i bordi gialli e blu. Dopo aver percorso tutta Rua Direita, assicurati anche di vagare senza meta nelle viuzze e nei vicoli secondari.

Proseguendo sempre lungo Rua Direita, arriverai ad un punto in cui le case si diradano e la vista si apre sulla piazza in cui si trova l’Igreja de Santa Maria, decorata internamente con bellissimi Azulejos. Raggiungi la piazza adiacente, dove potrai vedere la fontana alimentata dall’acquedotto. Visita poi l’interno della chiesa, costruita nel luogo dove durante la dominazione musulmana si trovava una moschea. Proseguendo fino all’estremità di Rua Direita noterai l’Igreja de São Tiago, al cui interno oggi è custodita una libreria.

Imboccando la via sulla destra rispetto all’Igreja de São Tiago (Rua do Castelo) e la scalinata sulla sinistra poi, arriverai alle porte del castello di Óbidos. Da qui potrai godere di una vista panoramica sulla cittadina e le mura che la proteggono.

A proposito di mura: nei pressi della torre troverai un passaggio che ti permetterà di salire sulle mura di Óbidos e fare il giro completo percorrendo circa 1500 metri. Anche se non è vietato camminare sul perimetro delle mura, ricorda che sono sprovviste di barriere.

EVORA

Évora si staglia nel bel mezzo di un paesaggio arido, brullo e dannatamente torrido nei mesi di luglio e agosto. Colpisce con i suoi edifici storici ben conservati, cappelle alquanto macabre e il suo patrimonio culturale rimasto pressoché intatto “grazie” al declino che l’ha aiutata a conservarlo in buono stato fino ai giorni nostri.

Prima tappa la Cattedrale, dalle pareti costituite da grandi sassi grigi ed ocra e dallo stile gotico, visitare questo luogo di culto è piuttosto piacevole. Dalle vetrate gialle filtra la luce solare, dagli archi aperti si può ammirare il giardino interno e salire le scale a chiocciola ti consentirà di ammirare l’intera cittadina di Évora dall’alto.

Terminata la visita alla Cattedrale, la seconda tappa dell’itinerario è davvero vicinissima: si tratta dei resti a cielo aperto del Tempio Romano risalente al II secolo d.C. È davvero notevole ammirare le 14 colonne che sono giunte in un buono stato di conservazione fino ai giorni nostri, soprattutto alla luce del fatto che questi sono i resti romani meglio conservati di tutto il Portogallo.

Anche questa terza cosa da vedere ad Évora si trova davvero a pochi passi dal tempio: si tratta della chiesa de São João Evangelista. Anche se dall’esterno può sembrare piuttosto anonima, l’interno potrebbe stupirti. Le pareti, infatti, sono adornate di rappresentazioni sull’azulejos, tipico di questo paese. Inoltre, alcune cripte custodiscono resti di alcuni monaci e alcuni azulejos molto antichi.

Affacciati al muretto del piccolo spazio verde che precede il Tempio Romano, adornato di statue e panchine in cui rifocillarsi all’ombra e affacciati al Miradouro do Jardim Diana per godere delle caratteristiche della città e ammirare il paesaggio selvaggio della regione dell’Alentejo tutto intorno.

Attraversando quegli stessi vicoli che hai potuto ammirare dal belvedere, giungerai all’Acquedotto dell’Acqua d’Argento, progettato dallo stesso ideatore della, forse, più famosa Torre di Belém di Lisbona. Non è tanto la struttura in sé (è un acquedotto, nulla di più), bensì il modo in cui è stato costruito il quartiere residenziale tutto intorno. La cosa che non potrai fare a meno di notare, infatti, saranno le abitazioni costruite proprio all’interno degli archi dell’acquedotto, i cui i sassi grigi sono in netto contrasto con le pareti bianchissime delle abitazioni.

La Praça do Giraldo è la piazza principale di Évora, dunque una cosa tassativamente da vedere. Questa piazza ricca di locali è anche un ottimo punto di partenza per visitare Évora, perché da qui si diramano molte stradine in ciottoli quadrati. Durante il tragitto per la piazza, vedrai anche l’arco romano de Dona Isabel.

L’ultima tappa di questo itinerario è la chiesa di San Francesco. Ciò che ha reso “famoso” questo luogo di culto, è la spettrale cappella interamente decorata con teschi ed ossa di 5000 uomini: la Capela Dos Ossos. La realtà è che ciò che si cela dietro a questo fatto piuttosto insolito, è che non c’è una verità su quale sia la motivazione ufficiale di questa cappella ricoperta di ossa umane. Su qualche libro c’è scritto che questa è la soluzione trovata per il sovraffollamento dei cimiteri, mentre su qualche altro che fu l’idea di tre frati che volevano far riflettere sulla fragilità della vita umana, inserendo tanto di dicitura all’ingresso: “Noi ossa che qui stiamo, le vostre aspettiamo”.

SINTRA

Se come noi trascorrerai poco tempo a Sintra, ti consigliamo come prima cosa di fare un giretto per il suo centro storico. Merita decisamente passeggiare per i suoi vicoli e ammirare gli innumerevoli locali e negozi che si susseguono uno dietro l’altro. Durante la visita nel centro cittadino, non potrai non notare una struttura dalle pareti bianche, i bordi colorati di ocra e dai camini a forma conica che sbucano dal tetto: questo è il Palazzo Nazionale di Sintra ed è visitabile.

Non avendo molto tempo a disposizione noi abbiamo deciso di visitare solamente uno dei numerosi palazzi e castelli presenti a Sintra: Palacio da Pena.

Il coloratissimo ed eccentrico Palácio da Pena è stato inserito nell’elenco delle 7 Meraviglie del Portogallo, quindi, se stai cercando ancora di capire quali monumenti meritano una visita, questo è sicuramente uno di questi. Si giunge al palazzo attraversando parte dei giardini, si ammira la bellezza della vista sulla città dalla terrazza panoramica e poi si entra nella residenza estiva, ancora arredata, della famiglia reale portoghese. Ti suggerisco di acquistare online i biglietti per il Palácio da Pena. Preparati all’eventualità di dover aspettare in fila per visitare gli interni del palazzo. Mi raccomando, sii molto puntuale e considera che una volta fatto ingresso al parco ci vorranno circa 30 minuti di cammino per raggiungere il Palazzo.

CABO DA ROCA

Si tratta del punto più ad ovest d’Europa. Si credeva che questo fosse il punto in cui il mondo finiva. Non sono presenti molti edifici se non il faro, il centro turistico e un monumento, ma vale decisamente la pena fare una tappa in questo posto sperduto.

LISBONA

La Praça do Comércio segna l’ingresso in città dalla Baixa, la parte bassa di Lisbona e sarà il punto di partenza per la tua visita di Lisbona. Quando metterai piede in questo luogo con tutta probabilità ti stupirà la simmetria delle arcate dei 3 edifici che la circondano, la grandezza degli spazi, l’aspetto pulito e candido del marmo che la contraddistingue e la statua centrale sopra la quale si trova la rappresentazione di un uomo a cavallo. La statua è dedicata al re Giuseppe I, che fu colui che promosse la rinascita della città dopo il devastante terremoto del 1755.

Affacciato sulla Praça do Comércio, il maestoso arco trionfale con rappresentazioni di personaggi illustri di Lisbona, come l’esploratore Vasco da Gama, colpisce con il contrasto che crea con gli edifici gialli vicini, gli intagli e le colonne bianche che si infuocano al calar del sole e l’orologio sulla facciata rivolta verso Via Augusta.

Una via pedonale pullulante di edifici settecenteschi appoggiati l’un l’altro, negozi, ristoranti, bar e artisti di strada: Rua Augusta è la via dello shopping per eccellenza ed un luogo tassativamente da visitare a Lisbona, al mattino quando è più calma, o la sera quando brulica di vita.

Raggiungi ora Praça Dom Pedro IV. Questa piazza caratterizzata dal pavimento a cubetti che ricrea delle onde bianche e nere, al cui centro si trova il monumento a Dom Pedro IV e ai lati 2 fontane gemelle.

I tram, divenuti il simbolo di questa città, si arrampicano sui 7 colli sui quali è stata costruita Lisbona e sfrecciano nelle sue strade strette. Esistono varie linee di tram a Lisbona, ma quello che fa il giro più completo e turistico è sicuramente il tram 28 che parte dalla fermata Martim Moniz e termina a Campo Ourique (Prazeres).

Sul collo più alto dell’Alfama, si trova il Castello di São Jorge ed è indiscutibilmente una tappa da non perdere. Risalente all’epoca della dominazione romana, varcare il suo ingresso e camminare sulle mura difensive, ti farà godere di viste strepitose sui tetti di Lisbona, il fiume Tago ed il ponte 25 de Abril. Alcune sale sono dedicate all’esposizione di reperti storici, come monete e antiche piastrelle moresche.

Terminata la visita al castello dirigiti al Miradouro de Santa Luzia. E’ una bellissima terrazza adornata di piastrelle di azzurrissimo azulejos e piante che creano la giusta ombra.

Percorri a piedi la strada che ti porterà fino alla cattedrale. La facciata di questo edificio è imponente proprio come la sua storia: la cattedrale venne distrutta da ben 3 terremoti. Al centro delle due torri campanarie si trova un rosone circolare e, appena sotto, la grande porta d’ingresso preceduta da una scalinata. Prima di varcare la soglia d’ingresso, devi sapere che la Cattedrale venne costruita al posto di una moschea e, all’interno, troverai una fonte battesimale adornata da piastrelle di magnifico azulejos.

Situato tra la Baixa (la città bassa) ed il Bairro Alto, si trova il Chiado. Questo quartiere è stato per molto tempo il punto di incontro degli intellettuali della città. Per questo troverai una statua a grandezza reale di Fernando Pessoa e la piazza Praça Luís de Camões è dedicata all’autore del poema “Os Lusíadas”, che racconta le vicende dei navigatori portoghesi che partivano alla scoperta di nuove terre.

La Piazza Luís de Camões segna il confine con il Bairro Alto. Passeggia tra le sue vie ricche di locali, boutique e gallerie d’arte per raggiungere il Miradouro de São Pedro de Alcântara. Arrivare in questo punto panoramico nel cuore del Bairro Alto sarà davvero un gioco da ragazzi grazie all’elevador da Gloria che ti porterà direttamente nei giardini del miradouro. Da qui potrai godere di una vista a quasi 360 gradi sulla città di Lisbona, ammirare l’Alfama e distinguere facilmente la Cattedrale ed il Castello.

Tappezzato di Murales, anche se di giorno può essere un luogo tranquillo, il Bairro Alto cambia faccia dopo il tramonto: la sera si riempie di vita e giovani lisbonesi vogliosi di far festa fino alle prime luci dell’alba. Non a caso questo è considerato il quartiere più festaiolo della città.

Il Monastero dos Jerónimos è nella lista dei patrimoni dell’Umanità UNESCO ed è un vero e proprio capolavoro costruito in più di 100 anni.  Anche se l’edificio preceduto da curatissimi giardini colpisce già all’esterno, ti basterà varcare la soglia d’ingresso per farti rapire dalle alte colonne, dalla luce dorata che filtra dalle vetrate e da ogni dettaglio decorato minuziosamente. Questo è anche il luogo di sepoltura dell’esploratore Vasco da Gama.

La Praça do Império è una delle piazze più grandi di tutta Europa con un perimetro di 1,12 km. È stata costruita nel 1940 in occasione della Grande Esposizione del Mondo Portoghese e non potrai non notarla all’uscita dal Monastero dos Jerónimos.

Posizionato sulle sponde del fiume Tago, il Monumento alle Scoperte è un’opera che vuole celebrare le scoperte degli esploratori portoghesi dei secoli passati. Si trova alla fine di una piazza con una pavimentazione bellissima in cui sono rappresentati un’enorme rosa dei venti ed un planisfero. Il punto d’osservazione migliore è l’alto: è infatti possibile salire sulla terrazza del monumento grazie ad un ascensore ed una scala che ti porterà sulla cima, per godere di una vista panoramica sul quartiere di Belém e vedere il Monastero dos Jerónimos. Il monumento rappresenta una nave, con a bordo oltre 30 tra i personaggi più importanti che hanno contribuito alle scoperte del Portogallo. C’è anche una mappa che mostra le tratte e le date dei viaggi esplorativi.

La Torre di Belém è un edificio fortificato che spunta dalle acque del Tago, anche questo Patrimonio dell’Umanità UNESCO. È stata realizzata con il duplice scopo di difendere la città e come luogo di partenza dei navigatori portoghesi.

Giulia & Gianluca

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